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dall' isola
 

Ischia, altra frana dal monte Vezzi

Crolla un costone a Punta San Pancrazio. Regge la tettoia del locale raggiungibile solo via mare. Tra le persone in difficoltà, una bimba

ISCHIA - Un nuovo smottamento sul monte Vezzi di Ischia. Stavolta nella zona di Punta San Pancrazio: un costone è crollato nei pressi di un ristorante che si raggiunge solo via mare. I massi caduti dal fianco del monte hanno sfiorato il locale, ma la tettoia ha retto ed è stato evitando un disastro di proporzioni ben più gravi. Le uniche persone ferite sono una donna di 30 anni rimasta contusa alla spalla e una bimba di 10 sotto choc a causa dello spavento. Per la donna una prognosi di sette giorni. La bambina ha abbandonato il luogo a bordo di una barca insieme con il papà, senza sottoporsi alle cure dei sanitari dell'ospedale.

La montagna da cui si è distaccato il masso caduto sul ristorante di Punta San Pancrazio si chiama 'Carrozza', e la zona in cui si è verificata l'emergenza è nota come Piano Liguori. Si tratta di una propaggine del Monte Vezzi, la vetta dalla quale il primo maggio scorso, in seguito a un violento nubifragio, partì la colata di fango che investì l'area sottostante e provocò la morte di quattro persone. La frana, questa volta, ha riguardato l'altro lato (quello a mare) del monte. La zona è considerata ad alto rischio per le popolazioni a causa del dissesto idrogeologico dell'area.

Su Ischia ieri sera si era abbattuto un intenso nubifragio, durato oltre un paio di ore. All'origine dello smottamento che ha provocato la caduta dei massi sul ristorante potrebbe esserci ancora una volta il maltempo. La Protezione civile però afferma che la quantità di acqua caduta sull'isola rientra nella norma. Guido Bertolaso, responsabile nazionale della Protezione civile, era in vacanza sull'isola e ha subito raggiunto il luogo della frana. Sul posto sono arrivati mezzi navali della Capitaneria (quattro motovedette) e squadre dei vigili del fuoco.

Nel nostro paese episodi del genere non sono purtroppo infrequenti. Basti pensare che negli ultimi 80 anni ci sono state 11 mila frane e che il 68,9% dei comuni sono ad alto rischio idrogeologico. Secondo uno studio promosso dal Ministero dell'Ambiente e dagli enti competenti (Anpa, Dipartimento dei servizi tecnici nazionali e Dipartimento della protezione Civile), a gennaio 2003 risultava che 5.581 comuni italiani ricadono in aree classificate a potenziale rischio idrogeologico più alto.

Polemiche dalla Coldiretti che sul nuovo smottamento sul monte Vezzi, commenta: "Il fatto che un totale di oltre 21mila chilometri quadrati del nostro paese, sia considerato a rischio per frane e alluvioni, dimostra la necessità di abbandonare interventi decisi dopo eventi negativi, con enorme spreco di risorse, per abbracciare una cultura della prevenzione per la manutenzione del territorio".

(30 luglio 2006)
Tratto da quotidiano Repubblica

 

Inserito da: Ombra
2006-07-31 11:11:07
1 - Commenti
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COMMENTO 1
Nik: Bombolo
Data: 2006-08-05 16:50:28

Cambiano i musicanti ma la musica resta sempre la stessa.
Speriamo solo che con il cambio di guardia sul comune le cose vadano meglio...

un saluto a tutti

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